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Storie di Musica Popolare

  FESTA FARINA e FOLK
presente all'evento
11 agosto 2009 a Monte Sant'Angelo (Fg)

L’11 Agosto sul palco “Festa Farina e Folk” dal Gargano e i “Mascarimirì” dal Salento


La serata di martedì 11 agosto 2009 ha visto in scena due gruppi che si sono quasi sfidati per contrapporre alla musica popolare del Gargano quella del Salento.
Dopo i ringraziamenti a tutti gli sponsor e la sigla del Festival, salgono sul palco i “Festa Farina e Folk”. Il nome del gruppo si ispira principalmente al detto che i Borboni usavano per sottomettere il popolo, ossia “Festa farina e forca”, sostituendo forca con folk. L’affermazione ha tuttavia anche un altro significato. Vuole infatti ricordare le vecchie feste del grano, quindi della farina, in cui avvenivano grandi scambi culturali tra i paesi circostanti.
“Il Salento pizzica, il Gargano Mocceca”. Questa la frase stampata sulle maglie dei componenti del gruppo durante l’esibizione. “Non vuole essere una sfida, ma è solo per affermare e dimostrare, attraverso la nostra musica, che il Gargano c’è. Che la Puglia è ricchissima di cultura, non solo nel Salento, ma anche sul Gargano”.
L’idea di creare questo gruppo nasce per contraddire un’ affermazione di Pier Paolo Pasolini, il quale affermava che di popolare sul Gargano c’è poco o niente. “Noi volevamo dimostrare che si sbagliava e che le sue affermazioni derivavano solo dalle sue scarse conoscenze sul territorio” ha spiegato un componente del gruppo. Il fattore che ha tuttavia ispirato da subito il gruppo è stato il lavoro di un cittadino di Monte Sant’Angelo, Francesco Nasuti con il cd “ngingialà”. Un ringraziamento dunque viene anche dato all’ex assessore alla cultura del Comune di Monte Sant’Angelo.
Cambio palco e cambio cultura quando intervengono i “Mascarimirì” a rappresentare le arti e le tradizioni del Salento. Si tratta di un gruppo che svolge un lavoro di ricerca su pizzica, canti di lotta, d'amore e di lavoro, caratterizzati soprattutto da un'apertura alle contaminazioni sonore partendo dalle terre più vicine per sonorità fino a quelle più distanti.
“La musica passa un pò in secondo piano – dice Claudio – ma se non c'è contaminazione i canti popolari sono destinati a sparire, quindi è importante conoscere bene la tradizione, studiarla, ma anche continuare a scrivere pezzi e ricercarne di vecchi”.
Il pubblico più affezionato è composto principalmente da giovani, non solo salentini, che accompagnano il gruppo nella varie tappe e scaldano le piazze cantando e ballando con loro. Ci spiega “Cavallo” che con la loro musica vogliono far sapere alle gente che il Salento esiste, che si tratta più che altro di un'identificazione culturale, una musica di territorio, non un messaggio politico.
Ottima la partecipazione del pubblico anche nella seconda serata del Festiva di Musica Etnica dove, è stato registrato un picco di sei mila presenze tra la prima e la seconda parte dell’esibizione.



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SANSEVEROESTATE 2009
Vini sotto le Stelle e degustazioni con la partecipazione del gruppo “Festa, Farina e Folk”
Piazza Municipio ore 19,30

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