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FESTA FARINA E FOLK
IL MONDO POPOLARE IN UN CD

di Leonardo Paolo Aucello



Dopo alcuni anni di silenzio, è ricomparso nella sua tempra viscerale di tradizione popolare sammarchese il Gruppo musicale Festa Farina e Folk che si è ripresentato al pubblico locale e non attraverso un nuovo tirocinio di esibizioni di piazza e brani folcloristici che sono confluiti in un unico CD con il titolo dal nome della stessa band, inciso nel 2007, euro 10. Anche la copertina-cofanetto è alquanto suggestiva poiché riproduce una stampa originale del periodo del Brigantaggio meridionale (di sicuro in possesso della famiglia del grande storico garganico, celebre studioso di questo periodo sanguinario, quale è stato l’indimenticabile Pasquale Soccio) che raffigura la deposizione delle armi davanti a una edicola votiva della Madonna con il Bambino da parte di un brigante, accompagnato da una brigantessa anch’essa genuflessa in orazione. E sempre dello stesso Soccio sono le “magiche” parole del bucolico f ash-back dedicato al suo amato e fraterno Gargano, in cui egli, come sua “zolla” rinasce e si modella: frasi riprodotte in quello che è unanimemente considerato l’inno della poeticità popolare sammarchese che è La vadda de Stignane, dall’omonimo, ameno convento francescano nei pressi di San Marco in Lamis, dedicato alla Vergine Maria, Madre e Patrona delle messi delle ampie distese del Tavoliere delle Puglie, nella duplice versione intro e reprise.
Insieme a questo viene riproposto pure un altro canto della tradizione orale, Voje cumpà, voje cummà, inclusi nella prima musicassetta dal titolo Canti Popolari di San Marco in Lamis, incisa dal Gruppo nei primi anni Ottanta con gli arrangiamenti stilistico-musicali del Maestro Teo Ciavarella, originario del posto, ma da tempo trasferito nel capoluogo emiliano, bene inserito nel contesto dei Musicisti di Bologna. Mentre il resto del CD comprende, oltre al canto-scioglilingua Taratuppete, in uso nelle originali trovate di capannelli giovanili di quartiere, alcuni brani inediti di Leonardo Ianzano (voce solista maschile), presente fin dalla nascita del Gruppo e musicati da Angelo Ciavarella (chitarra, mandolino e mandola) e Raffaele Nardella (voce, nacchere, tamburelli e tamburo a frizione), anch’essi tra i fondatori della band; mentre l’arrangiamento è affidato al Maestro Claudio Bonfitto (clarinetto, sassofono e flauto), insieme al già menzionato Angelo Ciavarella e Michele La Porta (basso elettrico), con la collaborazione artistica esterna di Angelo Gualano. Gli altri componenti sono: Mario Masullo (percussioni), Carmine Lops (chitarra), Caterina Cavalloni (chitarra e cori), Erika Centola (violino e cori); con la partecipazione straordinaria della voce di Anna Pia Nardella (nell’esecuzione de La Vadda de Stegnane) che vanta pure la presenza in alcuni Recital a sfondo religioso con musiche composte dallo stesso Gualano. La raccolta abbraccia varie tematiche, da quella storica con Curre brijante, a quella più di tipo politico-nazionale con E’ strutte lu stevale e Lu Re; per continuare con l’altra di aspetto ambientalistico-locale, con forti richiami al decadimento socio-territoriale del Gargano, dal titolo Durme muntagna durme; per finire con i due canti di contaminazione folk tradizionale come la Tarantella nova e Pizzeca. Sono proprio gli arrangiamenti nuovi, a passo con i più recenti stili musicale-popolari, quali mix di tradizione e innovazione, che costituiscono il punto fondamentale dell’ispirazione dell’intera raccolta, il cui modello parte da motivi legati prettamente al mondo popolare garganico per poi amalgamarsi con ricerche legate ai nuovi ritmi incandescenti, ma vera suspense di movimenti tribali, diffusi nell’intero territorio regionale e non. Anche i testi sono modellati alla costante simbiosi di antico e moderno che si incrociano e si distaccano contemporaneamente concedendo, comunque, alla raccolta la capacità creativa che assurge a vera e completa originalità.
Si spera che il Gruppo Festa Farina e Folk non si abbandoni, come è avvenuto per già troppo tempo, a lunghe pause di silenzio artistico, ma che continui nella composizione di coinvolgenti canti e suoni ben modulati.

 
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