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dall’articolo pubblicato da “l’Attacco” del 4 settembre 2009 di

VALENTINASCIRPOLI

Nati per contraddire Pasolini, i Festa Farina e Folk hanno animato Monte

Contaminazioni partenopee con i Festa Farina e Folk
da San Marco in Lamis.

La band, nata negli anni '80, ha riscosso grande successo a Monte Sant'Angelo l’11agosto, durante la seconda serata del Festival "Storie di Musica Popolare".
"II Salento pizzica, il Gargano Mocceca". Questa era la frase stampata sulle maglie dei componenti del gruppo durante l'esibizione. "Non vuole essere una sfida, ma è solo per affermare e dimostrare, attraverso la nostra musica, che il Gargano c'è. Che la Puglia è ricchissima di cultura, non solo nel Salento, ma anche sul Gargano".
Dei componenti di questo gruppo, solo uno è musicista di professione, gli altri suonano per divertirsi cercando di creare qualcosa di costruttivo, attraverso lo studio sul campo della musica popolare e le ricerche per creare contaminazioni sempre più varie ed originali.

L'idea di creare questo gruppo, nasce per contraddire un'affermazione di Pier Paolo Pasolini che affermava che di popolare, sul Gargano c'è poco o niente.
"Noi volevamo dimostrare che si sbagliava, e le sue affermazioni derivavano solo dalle sue scarse conoscenze sul territorio", ha spiegato Raffaele Nardella, componente del gruppo.

Però, il fattore che ha ispirato da subito il gruppo è stato il lavoro del famoso e tanto discusso studioso di Monte Sant'Angelo, Francesco Nasuti, con il LP "ngingialà".
Il nome del gruppo si ispira principalmente al detto che i Borboni usavano per sottomettere il popolo, ossia "festa farina e forca", sostituendo forca con folk.
Ha anche un altro significato: vuole ricordare le vecchie feste del grano, quindi della farina, in cui avvenivano grandi scambi culturali tra i paesi circostanti.
"Il nostro obiettivo imminente è quello di realizzare un secondo Cd, per lasciare un ricordo – afferma Raffaele - una testimonianza concreta del nostro piccolo contributo alla musica popolare del Gargano".
Una band particolarmente legata a Monte Sant'Angelo: ben tre dei componenti sono parte attiva della confraternita che ogni anno, a maggio, porta circa 200 fedeli in pellegrinaggio sulla Montagna Sacra. Leonardo, leader del gruppo, è proprio il priore della Confraternita di San Marco.
"Ogni anno veniamo in pellegrinaggio almeno un paio di volte, a maggio e la notte tra il 28 ed il 29 settembre".
Il legame con Monte Sant'Angelo è stato proprio la scintilla che ha spinto gli artisti sammarchesi a costituirsi in gruppo: " È partito tutto dal lavoro di Franco Nasuti con Li Sammecalere, che ci ha spinti ad avventurarci in quest'ambito, negli anni '80, quando la musica popolare non andava certo di moda come oggi, anzi, rappresentava una grossa incognita".
L'esperienza al festival "Storie di Musica Popolare" è giudicata estremamente positiva da Raffaele: "La risposta del pubblico è stata eccezionale. È stata la dimostrazione che a Monte esiste una consapevolezza molto forte della musica popolare. È stato proprio il pubblico ad incoraggiarci, e la ricorderemo sempre come una serata magica. Gli organizzatori hanno svolto un grande lavoro, inserendoci nella cornice giusta... il resto l'ha fatto il pubblico".

 


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